SPOOKGR
SPOOKIES

1986, di Genie Joseph, Thomas Doran, Brendan Faulkner
con Felix Ward, Maria Pechukas, Dan Scott

54u0dxDopo anni e anni di ricerche, finalmente sono riuscito a mettere le mani su questo film. Perché l’ho desiderato così ardentemente? Per un semplice motivo. Secondo tutte le recensioni americane “Spookies” è una gemma, un caposaldo del cinema Z. E proprio per questo è un peccato che in Italia sia così raro. Del filmaccio infatti esistono pochissime recensioni italiane ed è giusto provare a colmare questo vuoto. Mi azzardo anche a dire che questo è IL capolavoro della comicità involontaria. La trama, chiamiamola così, si sviluppa attorno a un gruppo di “adolescenti” che tenta di fare cose da adolescenti nella classica “Casa” stregata. Il fatto è che hanno tutti un’età compresa tra i trenta e i trentacinque, il che fa supporre che il casting sia stato fatto dallo stesso tizio di “Dawson’s creek“. Il film è un assoluto delirio dall’inizio alla fine, avulso da ogni logica umana e non, e non ha un momento di stanca. Il che, assieme alla brevissima durata (poco più di ottanta minuti), lo rende molto piacevole e divertente. “Spookies” è stato girato da tre registi diversi in tre tempi diversi perché non soddisfaceva le aspettative del produttore (che avendo speso dei soldi per questa cosa mi domando perché ora non abbia un posto di rilievo a RaiFiction). Si può quindi immaginare il pasticcio di partenza, ma non ci si può aspettare cosa succederà. Se i vari punti di questa recensione sembrano casuali, bizzarri e nonsense è perché “Spookies” è esattamente così.

  • Il film comincia con bambino di nome Billy che vaga nei boschi, fa un incontro con un tizio su un albero che gli dice cose a caso, entra nella casa stregata, viene spaventato da un pacco regalo e poi corre fuori. E qui arriva uno dei personaggi principali. Si tratta di uno sciancato con la faccia dipinta di verde che miagola e chiude porte per tutto il film. Siccome miagola viene chiamato, appunto, Gattino. Gattino uccide Billy buttandolo in una fossa e ricoprendolo di terra, in un tripudio di miagolii striduli.
  • Conosciamo quindi i personaggi principali. Innanzitutto: loro arrivano in questa casa per fare una festa. La casa però non è evidentemente disabitata, causa luci e mobilio. Però loro sentenziano: “E’ disabitata!“. Tra di loro: Richard lo sfigato che vorrebbe far ridere ma no, Duke e Linda, lui tamarro e lei mignottone, Dave e Adrienne, lui inutile e lei fumatrice e quindi stronza. E poi c’è Carol. Carol parte come personaggio stupido, cioè tra i più stupidi. Quando giungono davanti alla casa e vedono un piccolo cimiterino è lei a dire, davanti a una lapide, “E’ antica!“. Una volta entrata in casa diventerà improvvisamente una mega esperta di esoterismo e poi si trasformerà in un mostro. Più avanti verrà paragonata a un soprammobile brutto.
  • L’antagonista è uno stregone pazzo che si chiama Kreon. I mostri sono a suo servizio nell’uccisione dei ragazzi di modo che lui possa far resuscitare la moglie. La moglie infatti resuscita subito, il che rende inutile tre quarti di film, solamente che lei si era suicidata per non stare con lui. E da qui lo psicodramma. Kreon le rivela anche che mentre lei era morta hanno avuto tanti figli, i vari mostri (?), che infatti la chiamano “MAMMA” con tutte le intonazioni più stupide pensabili (e qui i doppiatori italiani ci hanno messo molto del loro). Per fortuna i registi ci hanno evitato il momento del concepimento.
  • Tanto per non ricalcare ulteriori cliché, i vari personaggi si separano per poi morire nei modi più idioti. Tipo venire sbranato da piccoli rospetti e poi elettrizzato da un mostro fatto di sacchetti della spazzatura, quelli neri e grandi per la precisione.
  • A un certo punto, Duke e Linda si appartano in cantina per fare quello che sanno fare meglio (vabbè), quando lei viene aggredita da mummie che escono dal terreno. Il fatto è che queste mummie hanno degli evidenti problemi di aerofagia. E assicuro che NON è un eufemismo. Queste mummie vengono sconfitte perché innaffiate dal vino, cioè si rivelano essere vinosolubili.
  • Richard l’inutile burlone seguirà una giapponese in un corridoio finché lei non si rivelerà essere un ragno gigante e gli prosciugherà la faccia.
  • Una sorta di statua di Skeletor di “He-Man”, fatta però col cartone, si animerà per uccidere il resto degli imbecilli con una falce. Uno scapperà gettandosi attraverso una porta chiusa. Il mostro poi cadrà giù dal tetto esplodendo. Sì: botto, fiamme e fumo tipo tritolo.
  • Il finale è tutto da interpretare, è concettuale diciamo: la testa di Carol-mostro si aprirà sprigionando una gran luce (era ora che tirasse fuori qualcosa da lì!) e gli altri moriranno (?) invecchiando. Dopo la visione vi invito ad aprire una discussione sull’eventuale significato di tutto ciò, come si potrebbe fare con “Mulholland drive” o “Donnie Darko” (…)

In “Spookies” ci sono anche tantissime altre cose che non si possono banalizzare in una recensione. E’ chiaro che si tratta di un film talmente brutto da diventare un capolavoro innarrivabile. Un’anima pia ha caricato tutto il film, in sei parti e in italiano, su YouTube. Basta cliccare qui.

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