CARN
CARNOSAUR

1993, di Adam Simon
con Diane Ladd, Raphael Sbarge, Jennifer Runyon

Tutto quello che bisogna sapere su “Carnosaur”, oltre al fatto che è un film di una bruttezza tanto incredibile quanto entusiasmante, è che dietro ha un’idea davvero geniale. Il produttore del film è Roger Corman. Chi è? Un tizio che da metà degli anni Cinquanta si è messo a produrre film horror a basso costo (suo è il cult “La piccola bottega degli orrori”). Durante la sua carriera ha scoperto praticamente una buona metà degli autori della New Hollywood, tra cui: Scorsese, Coppola, Demme e (disgraziatamente) Cameron.
Nel 1993 la pubblicità martellava il pubblico per l’imminente uscita di “Jurassic Park” di Steven Spielberg. Corman ordinò al regista Adam Simon di girare, in una settimana, “Carnosaur” con la precisazione: “Gira quello che vuoi, basta che lo fai in fretta”. In questo modo è riuscito a sfruttare, di riflesso, tutta la campagna pubblicitaria del film di Spielberg, visto l’argomento in qualche modo analogo. “Carnosaur” fu un successone al botteghino, tanto che furono girati due sequel. Al di là di questo, il film si dipana in maniera assolutamente casuale per quasi un’ora e venti, regalando allo Z-spettatore uno dei più alti (?) prodotti di cenciosità e schizofrenia cinematografica.

  • Polli. Polli dappertutto. E questi sono i titoli di testa. Una riunione governativa, seduta nel solito tavolo esagonale, discute degli esperimenti genetici della dottoressa Tiptree. Uno di questi beve Coca Cola. Poi, però, si torna ai polli. La dottoressa Tiptree, dal suo laboratorio, controlla preoccupata i polli dai suoi numerosissimi megaschermi. Poi due tizi in macchina si starnutiscono addosso e parlano di materia organica estranea, dicendo: “Io di materia organica estranea conosco solo mia moglie!”. La dottoressa Tiptree vede tutto e tutti, tenendosi però il mignolo in bocca (sarà un tic scientifico, non si sa). Il bello è che le telecamere che le permettono la visione hanno delle inquadrature davvero varie, e anche gli stacchi di montaggio! Insomma, questi due vengono aggrediti in mezzo ai polli, la dottoressa Tiptree dice “Stringere, stringere, stringere” alle telecamere, qualcuno starnuta,  qualcosa scappa dai pollai (non si capisce cosa, dove e perché),  un tizio che trasporta polli viene aggredito da qualcosa che vede tutto verde.
  • Il protagonista è un guardiano di ruspe della Eunice (compagnia della dottoressa), allampanato e con gli occhiali da sole. E’ ubriaco, guarda film dell’orrore (“E’ il massimo vedere una lobotomia completamente ubriachi”), poi esce e spara a dei tizi, non li centra ma riesce a fermare una “ragazza, no, una donna!”. Lui si chiama Doc. Un medico legale analizza un cadavere e lo sfiletta come farebbe lo chef Tony coi Miracle Blade, e lo chiama “campione di tessuto” (N.B. è un McChicken).
  • Una serie di eventi scollegati fa intuire che la ragazza, che si chiama Trash […] perché “Prima mi chiamavo Anne, ma preferisco Trash!”, è una hippie che protesta contro qualcosa di fondamentalmente univoco, poiché, come già detto, è una hippie di quelle che regalano le collanine da hippie. Un gruppo di adolescenti, quelli ubriachi drogati e sessuomani, vengono sbranati in macchina da un dinosaurino di plastica che poi fa un verso stupido in controluce.
  • Dai risultati delle analisi, un tizio e una tizia in un laboratorio kitsch, capiscono dalle sequenze del DNA ricavati sui corpi delle vittime che “Abbiamo a che fare con dei polli“. Per i prossimi dieci minuti viene ripetuta la parola “pollo” come se fosse un mantra, al fine di risvegliare il pollo che è nello spettatore tramite questa sciamanica esperienza. Doc e Trash trovano un tizio sbranato e semimorto, ma Doc ci mette diversi secondi prima di capirlo, regalando così una delle sue espressioni  facciali migliori. Poi si parla di polli per un altro po’ e un senatore ingurgita mirtilli ricoperti di “fluido embrionale di capra”.
  • Un tizio va a piangere dalla dottoressa Tiptree cercando sua figlia (boh). Lei lo guida tramite le sue onnipresenti telecamere in corridoi con luci stroboscopiche. E pronuncia: “Cancellare Y Z, covertigrare B V e C W”. Poi dice altre cose senza senso sulla riproduzione, e all’ordine “Distruggere umano!” un tirannosauro di plastica intrappolato dalle luci (?) lo mangia. Dopodichè un dinosauro di gommapiuma fa la prima cosa di senso compiuto del film: sbrana gli hippie che si sono legati ad una ruspa.
  • Doc fa finta di aver catturato il dinosauro e riesce ad arrivare dalla dottoressa Tiptree. Uno sceriffo di colore fa una frittata e dentro un uovo c’è un dinosaurino. Le scene si svolgono esattamente così come narrate, non c’è trucco o inganno: è tutto vero. Poco dopo la metà della visione si ha la certezza che questo film dovesse intitolarsi “Le conseguenze del peyote”.  Tutti hanno la febbre, tra cui anche Doc e l’assistente slavata della dottoressa Tiptree. Quest’ultima morirà poco dopo, ma non prima di aver deposto un uovo. La dottoressa Tiptree porta Doc in un posto pieno di gigantesche uova. Lei lo tratta giustamente come un ignorante e lui, mirando alle uova con una pistola, chiede “Queste da dove vengono?” e la dottoressa risponde “Le ho fatte io!”.
  • La dottoressa Tiptree spiega a Doc che vuole restituire il pianeta ai dinosauri perché gli uomini distruggono la terra e bla bla.  Altre donne fanno le uova. La Tiptree non poteva di certo farsi mancare, pare per coerenza, di chiedere: “Chi è nato prima, l’uovo o la gallina?”. Poi spiega, cioè dice, cioè sentenzia: “Il mio dio è un acronimo, D.I.O., Diversità In Oscillazione”. Lo sceriffo di colore di prima affronta il dinosauro di plastica, lo uccide, ma riesce comunque a farsi ammazzare in modo cretino facendosi trapassare da un artiglio.
  • La dottoressa Tiptree ha le doglie, tenta di fare l’uovo ma il dinosauro le fa cucù dalla pancia e purtroppo muore, è capitato così. Doc libera il tirannosauro ma poi scappa da esso. Ha l’antidoto e riesce a iniettarlo a Trash. Poi affronta il tirannosauro con la ruspa dei playmobil e vince. Torna nella sua roulotte, però arrivano i militari vestiti color canarino e danno fuoco a lui e a Trash e così il film finisce in bellezza.

Per chi volesse avventurarsi nei meandri di questo gigantesco Z-film, può visionarlo per intero al link di YouTube qui sotto. Auguri e polli vari.
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