Ma che importanza aveva, allora, si domandava procedendo verso Bond Street, che importanza ch'ella dovesse, ineluttabilmente e completamente, cessare di vivere? Tanto fervore di vita sarebbe continuato senza di lei; e se ne risentiva forse? o non era piuttosto consolante la certezza che la morte poneva fine a tutto; ma che in un certo modo, nelle vie Londra, nella gran marea delle cose, qui, là, ella sopravviveva, Peter sopravviveva, e vivevano uno nell'altro, e lei era parte - l'avrebbe giurato - degli alberi a Bourton; di quel brutto casamento laggiù, trasandato e tutto pezzi e bocconi; parte di gente che non aveva mai visto al mondo; distesa come un velo di nebbia tra le creature che le erano più amiche, che si protendevano a sollevarla così come aveva visto gli alberi sollevare la bruma tra i rami; eppure si estendeva quanto mai lontano, quella vita che era poi lei.                                                                                                                      ("La signora Dalloway" - Virginia Woolf)

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- "Possiamo cominciare con lo... sparare a un cane e inchiodarlo a un muro, sì, laggiù, sotto a quel lampione ad esempio... Beh può servire qualche volta Grace..."
- "No, no... servirebbe solo a spaventare di più la città ma certo non la farebbe diventare migliore, e accadrebbe di nuovo, qualcuno, qualcuno che passa per caso rivelando la sua fragilità. Per questo voglio usare il potere se non ti dispiace. Voglio rendere questo mondo un tantino migliore."                                                                                                                                                                                ("Dogville" - Lars von Trier)

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- Il bar di questo piano è stato progettato da Yoki Nakamuri. E approvato -, dice Peyton. - Ah, sì? chiedo. Approvato da chi? - Be', da moi -, dice Peyton. Pausa. Fulmino con un'occhiata Peyton e JD. - E chi cazzo è Moi? chiedo. - Non ho la più pallida idea di chi sia questo Moi, bello. - Victor, ti prego -, dice Peyton. Sono sicuro che Damien ha già discusso il problema con te. - Ovvio, JD. Ovvio, Peyton. Ma adesso dimmi chi è Moi, bello -, esclamo. - Perché io sto, come dire, sclerando. - Moi è Peyton, Victor -, dice JD con calma. - Moi sono io -, dice Peyton, annuendo. - Moi è... francese, capisci?.                                                                                               ("Glamorama" - Bret Easton Ellis)

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girls you've got to know
when it's time to turn the page
when you're only wet because of the rain                                                                                                                                                ("Northern lad" - Tori Amos)

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if the divine master plan is perfection
maybe next i'll give judas a try                                                                                                                                                       ("Spark" - Tori Amos)

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so you can make me cum
that doesn't make you jesus
("Precious Things" - Tori Amos)

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- "Why are you wearing that silly bunny suit?"
- "Why are you wearing that silly human suit?"
("Donnie Darko" - Richard Kelly)

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- "Oh, Mrs. Dalloway... always giving parties... to cover the silence."
("The hours" - Stephen Daldry)

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- "Strong, strong stuff here. What exactly you have wrong, you need all this stuff?"
- "Motherfucker..."
- "What are you talking about?"
- "Who the fuck are you, who the fuck do you think you are? I come in here, you don't know me, you don't know who I am, what my life is, you have the balls, the indecency to ask me a question about my life?"
- "Please, lady, why don't you calm down - ?"
- "Fuck you, too. Don't call me "lady". I come in here, I give these things to you, you check, you make your phone calls, look suspicious, ask questions. I'm sick. I have sickness all around me and you fucking ask me about my life? "What's wrong?" Have you seen death in your bed? In your house? Where's your fucking decency? And then I'm asked fucking questions. What's... wrong? You suck my dick. That's what's wrong. And you, you fucking call me "lady"? Shame on you. Shame on you. Shame on both of you."
("Magnolia" - Paul Thomas Andserson)

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- "Linda, stop. Now you take a moment, you breathe, and one thing at a time."
- "Shut the fuck up."
- "You know what would help you, Linda?"
- "Shut the fuck up. Shut the fuck up."
- "You need to sober up."
- "Now, you must *really* shut the fuck up now, please - shut the fuck up."
- "Linda."
- "I have to go."
- "Let me call you a car Linda."
- "Shut the fuck up."
("Magnolia" - Paul Thomas Anderson)

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- "Mi accorgo ora che io non ho mai avuto alcun interesse reale, per nulla. Non parlo di qualche grande interesse ma anche dei piccoli interessi naturale come quello di mio marito per la sua industria o di mio figlio per gli studi o di Odetta per il conto famigliare. Io nulla. E non so capire come ho potuto vivere in tanto vuoto eppure ci sono vissuta. Se qualcosa c'era, un pò di istintivo amore così per la vita, esso inaridiva come un giardino in cui non passa nessuno.
In realtà quel vuoto era riempito da falsi e meschini valori, da un orrendo accumulo di idee sbagliate. Ora me ne accorgo, tu hai riempito la mia vita di un totale e reale interesse. Dunque partendo non distruggi niente di ciò che c'era in me prima, se non una reputazione di borghese casta, ma che importa?, ma ciò invece tu stesso mi hai dato: l'amore nel vuoto della mia vita lasciandomi lo distruggi tutto"
("Teorema" - Pier Paolo Pasolini)

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- "Mi fanno venire in mente quelle scimmie tanto simili all'uomo da essere stupide come lui"
("Il settimo sigillo" - Ingmar Bergman)

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- "E' una cosa assurda, come hai potuto covare dentro di te questo odio per tanti anni? Perchè non mi hai detto niente?"
- "Perchè tu sei una che sfugge. Perchè tu sei una che non ascolta mai. Perchè sei emotivamente paralizzata e non te ne accorgi. Perchè tu ci detesti sia me che Helena. Perchè vivi senza freno soltanto di te stessa, della tua luce, gli altri intorno a te non esistono. Perchè mi hai dato la vita. Perchè ti amavo nonostante tu mi giudicassi brutta e idiota e inutile. Perchè sei riuscita ad annientare la mia voglia di vivere come io adesso sto annientando la tua. Qualsiasi cosa sensibile e delicata tu la soffocavi, qualsiasi cosa viva dentro di me, tu la uccidevi. Tu hai parlato del mio odio, il tuo non era meno forte. Il tuo è uguale al mio. Ero... giovane, malleabile, con tanta voglia di amare e tu mi hai plagiato. Volevi il mio amore come hai sempre voluto quello di chi ti è vicino senza mai dare niente. Dipendevo solo da te. E hai fatto tutto questo per amore. Dicevi sempre del tuo bene per papà, per Helena e per me, con la tua voce calda e leggermente velata, i tuoi gesti studiati. Le persone come te distruggono tutto. Dovresti essere isolata, solo così saresti inoffensiva. Una madre e una figlia... che sconcertante e terribile... combinazione di sentimenti e di confusione... di rovina. Tutto è possibile quando viene fatto in nome della tenerezza e dell'amore. Le ferite della madre... le soffre la figlia. Le delusioni della madre ricadono tutte sulla figlia. L'infelicità della madre si trasmette alla figlia. E' come se il cordone ombelicale non si fosse mai spezzato. Mamma? E' così? La sconfittà della figlia è il trionfo della madre. Mamma? Il mio dolore è un tuo piacere segreto"
("Sinfonia d'autunno" - Ingmar Bergman)

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- "
Io non riuscivo a parlare… Avrei tanto voluto poter tornare indietro e cancellare il passato ma non era possibile. Non potevo farci più niente perciò rimasi lì in silenzio, cercando di comunicargli telepaticamente il mio dispiacere per quello che era successo… non volevo pensare al dolore e alla tristezza di questo mondo di merda… mi venne voglia di scappare. Desiderai con tutto il cuore di poterci lasciare alle spalle questo mondo e levarci in volo come due angeli della notte e magicamente… scomparire."
("Mysterious skin" - Gregg Araki)

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L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimi con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro.
("Il nome della rosa" - Umberto Eco)

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C’è un’idea di Patrick Bateman, una sorta di astrazione, ma non esiste un vero e proprio “me”... Puoi pure sentire la mia carne a contatto con la tua, e credere che i nostri stili di vita siano comparabili, ma io semplicemente non ci sono. Per me, è difficile avere un senso, a qualsiasi livello. Io sono un’invenzione, un’aberrazione. Sono un essere umano incoerente. La mia personalità è appena abbozzata, informe; solo la mia crudeltà è persistente e alligna nel profondo...
("American Psycho" - Bret Easton Ellis)

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