Non mi capita molto spesso di accendere la tv. Un po’ perchè come mezzo mi soddisfa poco un po’ perchè lo stato attuale dei programmi è di livello estremamente basso. Gli spettatori di tale televisione si possono classificare citando ‘Il settimo sigillo’: “Mi fanno venire in mente quelle scimmie tanto simili all’uomo da essere stupide come lui”.
Ora, arriviamo alla mia giustificazione. Io sono un amante del grottesco. Non credo che esista nulla di più grottesco di Studio Aperto. Talvolta raggiunge livelli sublimi, tipo la serie di servizi (uno rigorosamente dopo l’altro) sulla falsariga di:
– Strage in un supermercato
– Gente che piange per la povera cassiera Giuseppina crivellata di colpi mentre stava giusto giusto per andare a messa
– Le tette di Nina Moric
– Collegamento col meteo: oggi piove
– Piove governo ladro & comunista
– Natura: pesci fluorescenti partoriscono teneri agnellini
– Il nuovo calendario di Orietta Berti
– Collegamento col meteo: nei prossimi giorni un uragano si abbatterà sulla penisola causa instabilità nella coalizione al potere
– Musica: il nuovo duetto di Nilla Pizzi e Rihanna
– Non perdetevi la nuova puntata di “Lucignolo”: stasera un servizio esclusivo sui trans che frequentano locali per scambisti sadomaso sconvolti dall’ultimo scandalo degli alani e di Babbo Natale
– Fine
Ora, al di là che ho offerto spunti alla redazione del suddetto “telegiornale” per almeno sei edizioni diverse, ci tengo a riportare un serivzio su gli orsi del parco nazionale d’Abruzzo che vengono sistematicamente sterimanti da un ignoto serial killer (ben presto si verrà a sapere che è stata la temutissima Annabella di Pavia). In questo servizio veniva intervistata una passante in lutto per gli orsi uccisi, che, con grande sconforto e sconvolta dal dolore ha voluto a tutti i costi dichiarare:
“Era come se ABBIAMO perso un famigliare”
C’è altro da aggiungere?

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