About
Io detesto scrivere.
Perchè, quindi, un sito che contiene così tante pagine scritte? Occorre fare una distinzione: c’è la parte del blog (che è sicuramente la più letta) e la parte dei “Writings” che contiene racconti e scritti vari. Questo spazio, sia nella forma precedente che in questa meno rudimentale e più funzionale, è nato appunto come contenitore, un archivio, per i racconti che ho scritto da metà 2005 ad oggi. A parte l’inevitabilità di essere autocelebrativo, in realtà sono critico riguardo a quello che produco più di quanto si possa pensare. Ci sono, ad esempio, un paio di racconti, “Ossigeno” e “Niente”, che considero due autentiche porcate. Però sono lì, sono capacissimo di scrivere anche delle cose pessime. Non è raro, poi, sentirmi parlare dei miei scritti come “roba inutile” o “noiosa”. Per quel che riguarda i racconti, come da premessa, non li scrivo per il semplice piacere della scrittura. E’ una necessità che a volte mi viene e che devo inevitabilmente sfogare sulla pagina scritta. I racconti vengono scritti in un arco di tempo che varia dalle due alle tre ore, poi non li rileggo più. Non mi soffermo su un “genere”, lo stile è quello che ho, ma amo molto spaziare e soprattutto sperimentare. Quindi è più giusto dire che non scrivo ma sperimento. Proprio per questo motivo non amo essere definito, ricordo ancora di un tale che mi ha classificato come “Sturm und Drang”. Sebbene Goethe sia stato uno dei miei amori adolescenziali, sfido chiunque con un po’ di senno a inserirmi in quella corrente. Non che io rifiuti una corrente per partito preso, è che, semplicemente non ne faccio parte. Le mie influenze principali sono la narrativa americana Novecentesca, specialmente quella contemporanea, Bret Easton Ellis e Philip Roth su tutti. Ma anche Proust, Joyce e Virginia Woolf. Credo sia più facile leggere e lasciarsi andare all’eventuale piacere della lettura piuttosto che stare a classificare il tutto improvvisandosi entomologi letterari.
La sezione blog, invece, è volutamente varia. Ci sono sia dei post divertenti e meno impegnati che quelli più rigorosi. Mi piace molto fare dell’ironia anche se non mi piace essere fine a me stesso, quindi qualche sottinteso lo metto sempre. C’è anche la rubrica settimanale “Underwater visions”, che sono recensioni di film che faccio ogni martedì. Queste recensioni non sono assolutamente finalizzate a mostrare quanto-ne-so, piuttosto a far conoscere dei film e a dare delle piccole chiavi di lettura. In effetti tutto ciò è un po’ ingenuo, ma non posso farne a meno. Non recensisco volutamente film troppo conosciuti per il semplice fatto che non avrebbe senso.
In senso più generico il blog ha una “linea editoriale” molto precisa. Non parlo volutamente di fatti personali, non in maniera dettagliata comunque. Non faccio post di attualità o politica perchè sarebbe scontato e in fin dei conti non ne vedo l’utilità. Questo non ha nulla a che vedere col prendere parte o meno, preferisco che questa sfera rimanga, come altre cose, nel privato.
Un sito non farà mai conoscere una persona, per via di tutte quelle storie dello scrittore-ideale e del lettore-ideale. Quello che gestisce il sito manipola il tutto, giustamente, come vuole, e può mostrarsi come crede. Non voglio nascondermi dietro o dentro un sito, preferisco che ci si faccia un’idea, seppur vaga, di chi sono in base a quello che scrivo. Meglio ancora sarebbe farsi un’idea di quello che scrivo-e-basta, senza stare a dedurre troppo. Infine, non mi piacciono le critiche poco costruttive, sia positive che negative. A me piace sapere il perchè delle cose, di un “bello” o “brutto” me ne faccio poco perchè non posso capire i suggerimenti o, perchè no, i miglioramenti. Ringrazio comunque le persone che mi leggono sempre, e quelle che mi hanno mandato delle e-mail alle quali rispondo sempre e che sono sempre graditissime.